area riservata
contatti
studio gr
logo studio gr
bandina colonna sinistra
bandina colonna centrale
bandina colonna destra
Coffee Break
coffee break

 

Studio GR

A cura dell’ufficio Stampa Studio G.R.

 

«Responsabilità sociale, ecco come investire nel futuro delle imprese». Le forze giovani di Confindustria tra responsabilità e innovazione!

 

Il Gruppo Giovani ha realizzato un'indagine tra gli associati.

 

Le aziende modenesi,dal settore biomedicale a quello ceramico, mettono in pratica i criteri previsti dalla Responsabilità sociale di impresa (Rsi).

 

Si tratta di una serie di princìpi volti ad inserire particolari preoccupazioni sociali ed ambientali nelle operazioni commerciali, nei processi decisionali e nei rapporti con i propri dipendenti o i fornitori. Una serie di norme che mirano a produrre «redditività valoriale» (dal momento che prevedono costi per la loro attuazione, considerate dalle aziende investimenti per il futuro) e che poggiano le basi sulla sostenibilità (l’uso consapevole delle risorse ambientali), volontarietà, trasparenza (ascolto e dialogo con i veri portatori di interesse),qualità e integrazione.

 

Su queste tematiche il Gruppo dei Giovani di Confindustria Modena ha realizzato una ricerca sulla diffusione della Rsi tra gli associati. Un’analisi dettagliata che coinvolge un campione di 87 imprese distribuite in 14 settori diversi, e che è stata presentata nel corso di un convegno dal titolo «Responsabilità sociale: valorizzare l’impresa per il futuro» nei giorni scorsi. «Grazie a questi concetti - afferma il presidente designato di Confindustria Modena Pietro Ferrari - numerose piccole aziende, che costituiscono il tessuto produttivo della nostra provincia, hanno affiancato alla responsabilità economica anche quella sociale. Un valore sul quale continuare ad investire». «Oggi i mercati - aggiunge la presidente dei Giovani di Confindustria, Rossella Po - chiedono più qualità dei prodotti, maggiore trasparenza e forza sociale del brand.

 

La Responsabilità sociale non è filantropia: quest’ultima si è sempre fatta in varie forme mentre la Rsi presuppone un approccio innovativo, un vero investimento per il futuro. Le nostre aziende sono già molto attive in iniziative rispetto al territorio,al sociale o all’ambiente. Ma anche nel rapporto con i fornitori e i dipendenti, creando condizioni di lavoro favorevoli».

 

 

PMI - Il mensile della piccola e media impresa

Capitale umano
Come vengono gestite le risorse umane nelle Pmi?

 

Ne parliamo con Carlo Federico Montecamozzo di PMI - Il mensile della piccola e media impresa - Ipsoa Editore

 

"Le aree di ottimizzazione della gestione delle risorse umane di cui dispone il manager delle PMI sono essenzialmente quattro:

 

  • 1. soddisfazione dei collaboratori;
  • 2. valutazione periodica delle performance;
  • 3. gestione del lavoro di gruppo;
  • 4. partecipazione.

 

Infatti è importante ricordare che la retribuzione non è soltanto monetaria e che i collaboratori soddisfatti e motivati rendono efficiente tutta l'impresa. Non si raggiunge l’eccellenza e la perfetta funzionalità senza l’eccellenza nella qualità delle risorse umane. Soprattutto nelle piccole imprese, che hanno poche persone nelle funzioni chiave, la persona giusta al posto giusto non è soltanto una marcia in più, ma un requisito indispensabile per far funzionare bene le cose.

 

Anche gli imprenditori delle aziende più modeste hanno ormai compreso l’importanza del capitale aziendale, molti hanno acquisito i concetti di capitale fisso, di capitale immobilizzato, di capitale circolante, ma pochi considerano i capitali intangibili che si trovano in azienda: il capitale intellettuale, il capitale organizzativo e il capitale delle risorse umane, che, sebbene non quantificabili facilmente sulla carta, hanno un valore forse più elevato dei precedenti, come si vede chiaramente quando si esaminano dall’esterno i risultati di un’azienda conoscendone a fondo organizzazione e risorse in occasione di valutazioni tese a stabilirne il valore allo scopo di venderla o di acquistarla.

 

La retribuzione resta comunque un elemento importante nella gestione delle risorse umane in ogni tipo di azienda. Essa provvede alle necessità del collaboratore e della sua famiglia, gli permette un tenore di vita adeguato e la sua misura è anche la misura della considerazione di cui gode in azienda. Per questo dobbiamo soppesare con attenzione ogni richiesta d’aumento e mantenere un equilibrio fra i meriti e i compensi dei nostri collaboratori senza confidare nel fatto che non si scambino informazioni, perché prima o poi le cose si vengono a sapere. Sarebbe tuttavia sbagliato fondare tutta la nostra politica del personale sui compensi monetari.

Anche la sicurezza sul lavoro, la qualità dell’ambiente nel quale si opera e la soddisfazione che si ricava dal lavoro fanno parte del pacchetto retributivo complessivo. Per non parlare della partecipazione alle scelte di propria competenza e della partecipazione agli utili dell’impresa. Si, perché gli economisti prevedono che proprio le piccole imprese, più lontane dall’influenza massificante dei sindacati e più vicine all’imprenditore, possano essere il terreno di coltura della partecipazione ai risultati. Ma questo è «futuro».

 

    Concludendo, alcuni consigli per l’imprenditore:

     

  • in azienda non esiste soltanto il capitale in denaro. C’è anche e soprattutto il capitale delle risorse umane, che, con il capitale intellettuale e con quello organizzativo, fa parte dei capitali intangibili, ed è forse più importante perché non facile da rimpiazzare;
  •  

  • curate la soddisfazione dei vostri collaboratori. Motivarli è il modo migliore per migliorarne le performance;
  •  

  • valutate almeno ogni anno i risultati ottenuti dai vostri dipendenti e le prospettive di carriera per loro e di risultati migliori per voi.
 
in archivio
 

Studio GR - Analisi e Sviluppo delle Risorse Umane

via Rainusso, 144 - 41100 Modena -Tel.059/330833 - Fax 059/334113 - info@studiogr.com - P.Iva 02416960363

Powered & design logo bj Bjmaster